Fuoriclasse misura b – FSE 

CODICE CUP: F87E17002080009     

Ponte delle Competenze

Come previsto dal progetto, iniziato ufficialmente in data 15/10/2017 si è proceduto al contatto con le istiotuzioni scolastiche partecipanti, per concordare insieme modalità e tempi degli interventi al fine di ridurre le assenza degli alunni e consentire un intervento pienamente in linea con le attività didattiche portate avanti dagli istituti.

In questa prima fase è stata accertata la non disponibilità della scuola superiore Pertini di Albano Laziale a partecipare al progetto. La loro attuale programmazione infatti, prevedeva un piano didattico molto articolato e non suscettibile di modifiche ed integrazioni.

Si è pensato quindi di proporre la partecipazione alla scuola secondaria inferiore di Rocca Di Papa Istituto Leonida Montanari, gestito dallo stesso dirigente scolastico dell’istituto T. Boazzelli di Frascati.

Assieme a lui, ed alle vice presidi Soli e Polidoro, abbiamo pensato di strutturare delle attività di orientamento collettivo da proporre in orario scolastico alle classi terze dei due istituti.

Si è passato poi alla strutturazione del calendario, stabilendo di riservare n° 2 incontri per ogni classe direttamente in sede scolastica (attività indoor) e n° 2 incontri per ogni classe presso la nostra sede (attività outdoor), per un totale di n° 4 incontri per ogni classe della durata di 4 ore per un totale di 144 ore di orientamento svolte.

Al progetto hanno preso parte le 9 classi dei due istittuti, 5 classi di Frascati e 4 classi di Rocca di Papa per un totale di 174 studenti come da registro allegato alla presente relazione.

Gli spostamenti sono avvenuti interamente con gli scuolabus messi a disposizione dei due assessorati dei rispettivi comuni, ogni classe in ogni momento è stata accompagnata dagli insegnanti.

Alle attività hanno preso parte anche gli studenti con disabilità con i propri assistenti.

Attività di orientamento indoor

Le attività indoor si sono svolte in n° 8 differenti giornate: n°4 per la scuola di Frascati e n° 4 per la scuola di Rocca di Papa. Ad ogni incontro hanno preso parte 2 classi alla volta per l’istituto di Rocca di papa e 3 classi e 2 classi per l’istituto di Frascati.

Gli incontri hanno avuto la durata di 4 ore, durante le quali sono stati proposti spunti di riflessione sul tema dell’alterità, della responsabilità e della scelta. Si è scelto di non fornire nessun supporto multimediale agli interventi in maniera tale che si rendesse necessaria la partecipazione attiva dei ragazzi ad ogni momento di incontro, partecipazione che ha caratterizzato fortemente tutti gli incontri svolti presso i plessi scolastici.

La partecipazione è stata stimolata con tecniche di facilitazione alla comunicazione, che hanno toccato differenti argomenti in base al contesto culturale e sociale del gruppo classe; si è fatto leva sulla cultura e le storie popolari spesso, toccando i temi dello scambio intergenerazionale e del dialogo con le generazioni passate.

SI è cercato di capire insieme ai ragazzi in che modo i loro nonni vivessero, prendendo spunto dai cavalli e dal loro ruolo nel tessuto produttivo dei Castelli Romani di 60-70 anni fa, si è arrivati spesso a parlare di mestieri antichi, mettendo questi in dialogo con le scelte scolastiche che a breve saranno portati a fare e alle future scelte lavorative.

Si è cercato di dare risposta alla distanza che i ragazzi riportavano rispetto alle istituzioni scolastiche, in una duplice modalità; da un lato si è lasciato modo di speriemntare un constesto para lavorativo nelle attività outdoor in risposta a coloro i quali sostenevano che lavorare è più utile di studiare, dall’altro si è stimolato l’utilizzo delle conoscenze di base apprese a scuola in risposta a coloro i quali sostenevano che le materie scolastico sono inutili.

Attività di orientamento outdoor

Le attività si sono rivolte all’intero gruppo classe, i ragazzi con bisogni speciali sono stati accompagnati dai propri assistenti. Le attività hanno avuto la durata di 4 ore, con inizio e fine variabile in base agli spostamenti programmati con gli scuolabus.

Alle attività hanno preso parte tutte le 9 classi per n°2 incontri per ogni classe, le classi hanno raggiunto la struttura singolarmente in giornate diverse, per permettere ai formatori un rapporto numerico inferiore.

Sono state offerte esperienze diverse, a seconda della risposta del gruppo e dei diversi fattori che possono favorire o ostacolare il lavoro di integrazione.

In generale sono state definite 3 diverse macroaree in cui le attività possono essere catalogate con durata flessibile in base alle esigenze del singolo gruppo classe.

Gli incontri si sono svolti presso il Villaggio Equiazione (Sp 18c n° 7, Velletri); le attività sono state svolte prevalentemente all’aperto anche in pieno inverno, per consentire ai partecipanti di confrontarsi con uno spazio diverso da quello in cui sono soliti interagire, con il fine di riconoscere il proprio spazio e rispettare quello degli altri. La struttura ha previsto in ogni caso la possibilità di utilizzare gli spazi chiusi in caso di maltempo. Il lavoro si è svolto in un contesto di gruppo integrato con i ragazzi con disabilità, gli operatori, i volontari e gli altri frequentatori del centro che quotidianamente animano l’Associazione.

Orientamento

La prima attività è quella di presentazione e orientamento nello spazio; mediante storie e riflessioni animate si è entrato piano piano in un percorso in grado di stimolare un processo di reciproco prendersi cura, che permette di promuovere la riflessione del gruppo su un approccio diverso e non strumentale con gli animali. L’importanza e la necessità di una relazione sana, non richiestiva e priva di feedback strumentale ha facilitato i processi di accoglienza e integrazione dell’altro da sé.

Il rapporto diretto con l’animale, al di la del suo utilizzo, è in grado di generare benessere e soddisfazione per coloro i quali se ne prendono cura.

Centratura

La seconda attività è orientata a proporre dei momenti ludico ricreativi di gruppo finalizzati ad aumentare la consapevolezza del proprio corpo nello spazio. Le attività ludiche di gruppo sono dei grandi serbatoi di stimoli per promuovere azioni e spunti per lavorare sulla diversità, esaltare le abilità del singolo come uniche e stimolare l’integrazione delle singole specificità per il raggiungimento di obiettivi comuni. Stimolare la propriocezione e la consapevolezza fisica di se stessi, inoltre, sarà la base per vivere l’incontro con l’altro nel più sereno dei modi.

Incontro

L’ultima fase della giornata è stata orientata all’incontro con il branco di cavalli, sebbene possa sembrare la fase più attiva della giornata, è capitato spesso che i ragazzi siano arrivati a questa fase con un bagalio di esperienza e riflessione tale da renderla ricca di senso ma non concitata. Il parallelismo tra l’incontro con l’altro animale e l’accoglienza della diversità è stata la linea di fondo di questo momento; rispettare i tempi e gli spazi, la peculiarità comunicativa e l’attitudine dell’altro sono risultate fondamentali per avere una relazione efficace con il branco. L’azione ha portato i ragazzi a riflettere sul significato di empatia e sulle similitudini e le differenze tra gruppo classe e branco di cavalli.

Conclusione

Le attività hanno avuto una partecipazione di oltre il 95% dei componenti delle classi, le giornate di attività svolte sono state n°8 per le attività indoor e n°18 per le attività outdoor per un totale di 144 ore di attività di orientamento erogate.

Dal buon riscontro delle attività per i ragazzi e gli insegnanti si è potuto evincere come si sono raggiunti i seguenti obiettivi:

aumento della relazione tra il gruppo classe e con il docente;

aumento dell’attenzione condivisa;

aumento della gestione dell’emotività nelle attività;

miglioramento dell’esperienza scolastica attraverso una migliore comprensione della stessa.